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David Ogilvy: 13 cambiamenti nella pubblicità

David Ogilvy, copywriter scozzese, è stato il fondatore di una delle più importanti agenzie pubblicitarie mondiali, la Ogilvy & Mather, che attualmente conta oltre 450 agenzie sparse in tutto il mondo.

Nel 1962 pubblicò il libro “Confessioni di un pubblicitario”; in cui raccontava i successi ottenuti nel corso della sua lunga e luminosa carriera. Nel 1983 vede la luce “La pubblicità” (titolo in inglese “Ogilvy on Advertising”), un libro che è un vero e proprio manuale di tecnica pubblicitaria.

L’ultima pagina, riporta 13 previsioni e cambiamenti che, secondo Ogilvy, si sarebbero potuti riscontrare nella pubblicità negli anni a seguire. A voi giudicare se ha avuto ragione oppure no.

[hr] Non sono mai stato un futurologo e col passare degli anni il mio interesse per l’avvenire va affievolendosi sempre più rapidamente, ma il mio editore insiste perché guardi nella sfera di cristallo e tiri fuori le mie previsioni e i cambiamenti che avverranno nel mondo della pubblicità e di cui voi, gentili e giovani lettori, sarete testimoni. Pertanto ecco qui:

  1. La qualità della ricerca migliorerà, portando a una migliore conoscenza e a distinguere meglio tra valido e inutile. I creativi impareranno a sfruttare più a fondo queste conoscenze contribuendo così in maggior misura all’incasso finale.
  2. Si assisterà a una rivalutazione della pubblicità stampa.
  3. La pubblicità conterrà più informazioni e meno aria fritta.
  4. La pubblicità cartellonistica stradale verrà eliminata.
  5. La densità degli spot radiofonici e televisivi verrà messa sotto controllo.
  6. I governi daranno più ampio spazio all’uso della pubblicità a scopi sociali, in particolare per quanto riguarda salute e istruzione.
  7. La pubblicità avrà un suo ruolo nel mantenere sotto controllo l’esplosione demografica, a cominciare dall’India.
  8. I candidati alle elezioni politiche smetteranno di utilizzare la pubblicità in modo disonesto.
  9. la qualità e l’efficacia della pubblicità d’oltreoceano continuerà a migliorare a ritmo accelerato. La tartaruga americana dovrà lasciare il passo a un numero sempre più grande di lepri straniere.
  10. Molte agenzie straniere metteranno radici in America e si faranno strada.
  11. I produttori multinazionali conquisteranno fette di mercato sempre più grandi in tutti i paesi non comunisti, e lanceranno un più gran numero di prodotti a livello internazionale. Le campagne pubblicitarie per questi prodotti verranno emanate dai quartieri generali delle agenzie multinazionali, ma verranno adattate agli usi e costumi locali.
  12. Il marketing diretto cesserà di essere una specializzazione a parte e verrà integrato nel lavoro generale d’agenzia.
  13. Si troverà il modo di produrre degli annunci televisivi efficaci a costi più contenuti.
[box size=”large” style=”rounded” border=”full”]David Ogilvy
La pubblicità
Arnoldo Mondadori Editore, 1983[/box]

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