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1984, Apple Computer

Il 22 gennaio 1984 durante l’intervallo del diciottesimo Superbowl, la trasmissione più seguita degli Stati Uniti, venne trasmesso uno spot rivoluzionario per lanciare un computer innovativo, il Macintosh.
Fu un successo assoluto. Lo spot fu sceneggiato da Ridley Scott, autore di film come Alien e Blade Runner, con un budget stratosferico di 900.000 dollari (nel 1983).
La campagna pubblicitaria dell’agenzia pubblicitaria Chat/Day si rifaceva al libro di George Orwell, 1984, nel quale un soggetto, denominato Grande Fratello, controllava le menti, i pensieri e le azioni di tutte le persone.

La trasposizione di Ridley Scott fu brillante: una ragazza, in pantaloncini rossi e con la maglietta bianca del Mac, fa irruzione in una sala dove decine di cloni guardano su uno schermo il Grande Fratello che predica le sue farneticazioni ideologiche. Inseguita dalle guardie, la ragazza giunge davanti allo schermo e gli scaglia contro una mazza metallica, distruggendolo.

Una voce fuori campo pronuncia il messaggio:

On January 24th Apple will introduce Macintosh. And you will see why 1984 won’t be like 1984

L’agenzia di ricerca Nielsen stimò che lo spot ebbe un tasso di notorietà del 46% e provocò un intenso dibattito, anche perché era una pubblicità di computer che non mostrava il prodotto.
In seguito vinse un premio speciale al festival del cinema di Cannes e fu eletto spot del secolo.

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