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Il marchio Italia

Così recita il pay-off del nuovo marchio. Il nuovo logo nazionale è molto semplice, una ‘i’ ed una ‘t’ stilizzate ed brand di promozione coordinata del turismo del Sistema Italia.

“Certamente un simbolo non basta, anche nel mondo dell’immagine. Ma il logo farà parte della nostra politica e della nostra strategia, sarà utile per potenziare la forza e la capacità di riconoscimento dell’Italia. Mi auguro che siano sempre occasioni liete”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha partecipato oggi a Palazzo Chigi alla presentazione del logo Italiainsieme al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’editoria Riccardo Levi ed al portavoce della Presidenza Silvio Sircana.

“Ora, dopo un primo periodo sperimentale – spiega Rutelli – durante il quale i cittadini potranno proporre i loro consigli per migliorare l’iniziativa, il nuovo portale e l’intero progetto sarà poi gestito dall’Enit, l’Ente nazionale per il turismo”.

Il progetto sarà presentato domani al Bit di Milano e alla Triennale del mondo degli affari. Dunque, insiste ancora il ministro, nella conferenza stampa di presentazione del logo a palazzo Chigi, “è necessario tornare a puntare sul turismo, dobbiamo lavorare meglio come promozione turistica e offerta, dobbiamo fare un gioco di squadra, perché l’Italia è scesa al quinto posto per il turismo, anche se il 2006, in particolare gli ultimi mesi, segnano un’inversione di tendenza molto positiva”.

A realizzarlo un’agenzia statunitense, la Landor, che ha vinto la gara di appalto, per la quale c’erano “in palio” 100 mila euro e 75 aziende, con un ribasso intorno agli 80 mila.

L’unico marchio Italia disponibile fino ad oggi era infatti quello dell’Enit, l’ente italiano di promozione turistica. Il logo venne realizzato su iniziativa dell’ex presidente, Marino Corona, e presentato alla Borsa del turismo di Milano nel 1990. Da allora però il marchio Italia non è stato più sostanzialmente rinnovato. Mentre in altri paesi – concorrenti con il nostro proprio nel settore del turismo – le cose vanno decisamente meglio. Per esempio in Spagna il marchio Espana disegnato da Juan Mirò è stato il biglietto da visita degli iberici nel mondo. Mentre la Grecia si è dotata di un marchio turistico due anni fa dopo un concorso internazionale di design e la Francia, con Maison de la France, ha elaborato il proprio marchio nel 1997 e ha attuato un restyling nel 2000.

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