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Due anni, molte macchine fotografiche e obiettivi dopo, queste immagini sono il risultato di un piccolo tentativo di condividere la bellezza che ha impressionato l'animo di questo osservatore che sta sul bordo del fiume con una scatola in mano cercando di cogliere lo spessore illuminante del tempo. Questa è fotografia organica, una testimonianza dello spettacolo di luce celestiale della città. I continui cambiamenti dall'alba al tramonto sul fiume Hudson- un quotidiano annotare il maestoso volteggiare del cielo e delle acque prodotto da una divinità di un infinito talento ed originalità che un fotografo può solo carpire, mettere a fuoco e pregare che questa o quella macchina fotografica, quegli obiettivi, digital back e tutte le tecniche avanzate dell'ultimo minuto possono in qualche modo catturare un frammento di breve superiore magnificenza che si palesa per ispirare chiunque stia guardando".

Lou Reed

Il marchio Italia

Il nuovo marchio 'Italia' appena presentato dal governo Prodi ha provocato molta indignazione da parte di grafici e designer di tutta Italia. Una vera levata di scudi contro la nuova grafica che dovrebbe rappresentare il nostro Paese nel mondo, anche per tutte le iniziative ad esso collegate. Il marchio dovrebbe essere supportato da un sito Internet, realizzato da un consorzio di società tra cui Ibm. L'intero lavoro dovrebbe essere costato alle casse dello Stato oltre 50milioni di euro.

Michelangelo Merisi

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, non sarebbe nato, come si pensava, nel paese della bergamasca da cui ha preso il soprannome bensì a Milano. Un ricercatore avrebbe ritrovato i documenti che ne provano il battesimo nella parrocchia di Santo Stefano in Brolo. La scoperta è stata resa nota da Il Sole 24 Ore e verrà in seguito pubblicata anche sulla stampa specializzata. Mentre eseguiva delle ricerche sulle carte della parrocchia di Santo Stefano in Brolo, Vittorio Pirami, manager in pensione con la passione per la storia dell'arte, ha consultato il volume relativo agli atti degli anni 1564-1587. "Prima ho scorso il nome, poi come si fa quando si incontra per strada una persona che ci sembra di conoscere, sono tornato sui miei passi e mi sono detto 'ma quel nome non è quello di Caravaggio?'. Allora sono sobbalzato".

Il marchio Italia

Così recita il pay-off del nuovo marchio. Il nuovo logo nazionale è molto semplice, una 'i' ed una 't' stilizzate ed brand di promozione coordinata del turismo del Sistema Italia. "Certamente un simbolo non basta, anche nel mondo dell'immagine. Ma il logo farà parte della nostra politica e della nostra strategia, sarà utile per potenziare la forza e la capacità di riconoscimento dell'Italia. Mi auguro che siano sempre occasioni liete". Lo afferma il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha partecipato oggi a Palazzo Chigi alla presentazione del logo Italiainsieme al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'editoria Riccardo Levi ed al portavoce della Presidenza Silvio Sircana.

Una mostra che, in 80 opere, ripercorre la parabola creativa di Mondrian. I capolavori sono stati in buona parte concessi in prestito del Gemeentenmuseum de L'Aja e, come nelle intenzioni dei curatori, mettono in grande evidenza il periodo precedente al cammino astratto dell'artista olandese. Visitando le sale occupate dai quadri si riesce a comprendere meglio l'idea evolutiva della pittura di Mondrian, con l'abbandono delle suggestioni realistiche per arrivare alla rappresentazione della natura fatta solo di forma, segno e colore, pura geometria. La mostra è accompagnata da pannelli esplicativi, dove si riesce a penetrare maggiormente nel linguaggio espressivo di Mondrian, leggendo le sue parole o le analisi compiute dai più grandi conoscitori dell'artista. L'approccio iniziale della sua carriera pittorica segue la corrente impressionista, molto in auge alla fine del 1800, volgendo poi verso il luminismo - la versione olandese del fauvismo. Questo approccio consente a Mondrian di svincolare il colore dai suoi riferimenti naturali, incentrando la ricerca pittorica sui componenti fondamentali: forma, linea e colore.

1984, Apple Computer

Il 22 gennaio 1984 durante l'intervallo del diciottesimo Superbowl, la trasmissione più seguita degli Stati Uniti, venne trasmesso uno spot rivoluzionario per lanciare un computer innovativo, il Macintosh. Fu un successo assoluto. Lo spot fu sceneggiato da Ridley Scott, autore di film come Alien e Blade Runner, con un budget stratosferico di 900.000 dollari (nel 1983). La campagna pubblicitaria dell'agenzia pubblicitaria Chat/Day si rifaceva al libro di George Orwell, 1984, nel quale un soggetto, denominato Grande Fratello, controllava le menti, i pensieri e le azioni di tutte le persone.

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