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Tag Archives Arte

La Triennale di Milano

Inaugura il Triennale Design Museum di Milano: nasce un museo dinamico, capace di rinnovarsi e di offrirsi sempre con visioni rinnovate. L'ordinamento scientifico sposa l'approccio emozionale per proporre al visitatore un'esperienza coinvolgente e tale da innescare il desiderio di ripeterla altre volte. A caratterizzare il progetto architettonico, di sistemazione e adeguamento di Michele De Lucchi è l'ingresso attraverso un ponte che permette al museo di essere al contempo all'interno della Triennale e corpo autonomo e visibile nella sua funzione. E' proprio questo dualismo, sviluppato insieme al concetto di unicità, a rendere il Triennale Design Museum di Milano un luogo particolare. Da una parte, infatti, si sviluppa in un'ampia ricerca scientifica che racconta e rappresenta la storia del design italiano attraverso diverse chiavi di lettura, storie, prospettive, approcci e che affronta per la prima edizione del museo il tema "Che cos'è il design italiano?", da un'idea di Italo Rota (Museum Eshibition Designer) con Silvana Annicchiarico e Andrea Branzi.

Michelangelo Merisi

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, non sarebbe nato, come si pensava, nel paese della bergamasca da cui ha preso il soprannome bensì a Milano. Un ricercatore avrebbe ritrovato i documenti che ne provano il battesimo nella parrocchia di Santo Stefano in Brolo. La scoperta è stata resa nota da Il Sole 24 Ore e verrà in seguito pubblicata anche sulla stampa specializzata. Mentre eseguiva delle ricerche sulle carte della parrocchia di Santo Stefano in Brolo, Vittorio Pirami, manager in pensione con la passione per la storia dell'arte, ha consultato il volume relativo agli atti degli anni 1564-1587. "Prima ho scorso il nome, poi come si fa quando si incontra per strada una persona che ci sembra di conoscere, sono tornato sui miei passi e mi sono detto 'ma quel nome non è quello di Caravaggio?'. Allora sono sobbalzato".

Una mostra che, in 80 opere, ripercorre la parabola creativa di Mondrian. I capolavori sono stati in buona parte concessi in prestito del Gemeentenmuseum de L'Aja e, come nelle intenzioni dei curatori, mettono in grande evidenza il periodo precedente al cammino astratto dell'artista olandese. Visitando le sale occupate dai quadri si riesce a comprendere meglio l'idea evolutiva della pittura di Mondrian, con l'abbandono delle suggestioni realistiche per arrivare alla rappresentazione della natura fatta solo di forma, segno e colore, pura geometria. La mostra è accompagnata da pannelli esplicativi, dove si riesce a penetrare maggiormente nel linguaggio espressivo di Mondrian, leggendo le sue parole o le analisi compiute dai più grandi conoscitori dell'artista. L'approccio iniziale della sua carriera pittorica segue la corrente impressionista, molto in auge alla fine del 1800, volgendo poi verso il luminismo - la versione olandese del fauvismo. Questo approccio consente a Mondrian di svincolare il colore dai suoi riferimenti naturali, incentrando la ricerca pittorica sui componenti fondamentali: forma, linea e colore.

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